I REDDITI DA DICHIARARE - Studio Azeta - dichiarazioni fiscali

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I REDDITI DA DICHIARARE

Il sistema fiscale prevede che chiunque sia residente in Italia – tranne i soggetti espressamente esentati - debba presentare la propria dichiarazione dei redditi di qualsiasi natura (quelli di lavoro e di pensione, quelli di terreni e fabbricati, quelli di capitale, d'impresa ecc.) e calcolare e versare le eventuali imposte dovute. Per ciascuna categoria bisogna consegnare allo Studio i documenti giustificativi del reddito.

REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE O ASSIMILATO

  • Modello CU 2017, redditi 2016 anche del coniuge e dei familiari a carico (per i contribuenti che nel 2016 hanno percepito l’indennità di disoccupazione, di mobilità, di maternità e per la Cassa Integrazione Guadagni, il mod. CU viene prelevato telematicamente dalla banca dati INPS)

  • Dati del Datore di lavoro presso il quale l’utente ha occupazione al 31/07/2017 (denominazione, codice fiscale, sede amministrativa, e-mail, n. telefono/fax). In assenza codice IBAN per eventuale rimborso da parte A.E.

  • Dichiarazione del Sostituto d’imposta per rimborsi non liquidati al contribuente, derivanti dal Mod. 730/2016 e non indicati nel CU 2017

REDDITI DA PENSIONE

  • Per i pensionati e per i contribuenti che nel 2016 hanno percepito l’indennità di disoccupazione, di mobilità, di maternità e per la cassa integrazione guadagni il modello CU deve essere richiesto telematicamente all’INPS e lo Studio Azeta è abilitato a tale servizio.

    E' necessario:

    - compilare la presente delega   

    - consegnare copia carta di identità

    - cud anno precedente, o certificato di pensione/indennità varie
REDDITI DA TERRENI E IMMOBILI

  • Se nel 2016 ci sono state variazioni su terreni e fabbricati consegnare copia degli atti notarili o i contratti di compravendita, donazione, divisione, successione.

  • Se vi sono immobili affittati:

- copia eventuali nuovi contratti stipulati nel corso del 2016 e del 2017 (con ricevuta di registrazione presso l'Agenzia delle Entrate)

- copia di eventuali chiusure di contratti nel corso del 2016 e del 2017 (con ricevuta di registrazione presso l'Agenzia delle Entrate)

- copia di eventuali sfratti esecutivi effettuati nel 2016 e nel 2017 nei confronti dell'affittuario

- IMPORTANTE: copia delle ricevute di incasso affitto tramite bonifico o altro strumento tracciabile oppure copia dell'estratto conto bancario anno 2016

- eventuale opzione per la cedolare secca (modello inviato all'Agenzia delle Entrate, copia contratto, copia raccomandata con ricevuta inviata al conduttore nella quale si comunica l'opzione della cedolare con rinuncia all'aumento del canone, eventuali versamenti acconti/saldi con F24).

La cedolare secca sostituisce l'irpef e le addizionali, oltre alle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione, sulla sua risoluzione e sulle sue proroghe. Un regime che riguarda i redditi derivanti dalle case affittate ad uso abitativo e che si fonda su un doppio binario di aliquote: per gli affitti a canone libero al 21% e per quelli concordati al 10%.


REDDITI DA IMPRESA

  • Certificazioni di redditi di impresa

Il reddito di impresa è prodotto dall’esercizio di attività commerciali di cui all’articolo 2195 del codice civile (attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi, attività di intermediazione nella circolazione di beni, attività di trasporto, attività bancaria e assicurativa, altre attività ausiliarie alle precedenti).
Possono essere titolari di reddito di impresa i seguenti soggetti:
-          le persone fisiche: limitatamente ai redditi prodotti dall’esercizio di attività commerciali. Il reddito di impresa delle persone fisiche, assieme alle altre categorie di reddito (reddito da lavoro dipendente, reddito di lavoro autonomo ecc.) viene tassato dall’imposta sulle persone fisiche - IRPEF
-          le società commerciali di persone (snc e sas): il reddito di impresa prodotta da queste società viene attribuito per “trasparenza” ai soci
-          le società di capitali e gli enti commerciali: questi soggetti producono in ogni caso reddito di impresa che viene tassato dall’imposta sul reddito delle società – IRES
-          gli enti non commerciali: limitatamente ai redditi prodotti dall’esercizio di attività commerciali. Il reddito di impresa degli enti non commerciali, assieme alle altre categorie di reddito (reddito da lavoro dipendente, reddito di lavoro autonomo ecc.) viene tassato dall’imposta sul reddito delle società - IRES

  • Certificazioni di redditi di lavoro autonomo

Si considerano redditi di lavoro autonomo i redditi che derivano dall’esercizio di attività professionali o artistiche ed assimilate.
La definizione dei redditi di lavoro autonomo si trova all'interno del TUIR , all'articolo 53, ove si precisa che:
- l'attività di lavoro autonomo deve essere svolta per professione abituale, ossia in maniera non occasionale;
- non è necessario che sia esclusiva;
- l'attività svolta deve essere diversa da quelle che caratterizzano l'attività ed il reddito d' impresa;
- può essere svolta in forma associata.

  • Certificazione degli utili percepiti da società
  • Certificazioni inerenti alle ritenute d'acconto subite

ALTRI REDDITI DA DICHIARARE

  • Certificazione redditi e pensioni estere percepite nel 2015

  • Certificazione redditi prodotti all’estero (anche da immobili situati all'estero)

Vi è l'obbligo per tutti i contribuenti, anche se non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, di dichiarare i fabbricati posseduti all'estero indipendentemente da quanto previsto dalle convenzioni contro le doppie imposizioni. Dal 2011 coloro che possiedono conti correnti all'estero devono compilare i quadri RW e RM Modello UNICO.

  • Assegni dal coniuge separato o divorziato, con esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli con evidenze contabili o estratti conto in cui venga provato l'addebito; documentazione relativa all'assegno di mantenimento all'ex coniuge (atti tribunale, quietanze, ecc.)

  • Indennità e assegni percepiti per cariche pubbliche (consiglieri comunali, provinciali, ecc.)

  • Documentazione inerente prestazioni occasionali, cessioni di quote, plusvalenze, ecc.

  • Redditi di capitale (utili derivanti dalla partecipazione in soggetti Ires -certificazione CUPE-, ecc,). Non devono essere indicati i redditi di capitale soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta oppure a imposta sostitutiva.

  • Ogni quant’altra documentazione attestante la percezione di redditi nel 2015 (borse di studio, assegno di mantenimento dall’ex coniuge, attività sportive dilettantistiche, ecc.)

SE NON SI PRESENTA LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
  • omessa presentazione della dichiarazione qualora siano dovute imposte: dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, con un minimo di euro 258,00
  • omessa presentazione della dichiarazione qualora non siano dovute imposte: 258,00 minimo - 1032,00 massimo
  • presentazione dichiarazione con ritardo superiore a 90 gorni: le stesse sanzioni previste per l'omessa dichiarazione
  • presentazione dichiarazione con ritardo non superiore a 90 gorni: 1/10 del minimo (1/10 di euro 258,00)

PRINCIPALI CODICI TRIBUTO
4001: Irpef – Saldo
4033: Irpef – Acconto prima rata
4034: Irpef – Acconto seconda rata o unica soluzione
1668: Interessi pagamento dilazionato. Importi rateizzabili Sez. Erario
3801: Addizionale regionale
3844: Addizionale comunale - Saldo
3843: Addizionale comunale - Acconto
1795: Imposta sostitutiva regime fiscale di vantaggio – Saldo
1793: Imposta sostitutiva regime fiscale di vantaggio – Acconto prima rata
1794: Imposta sostitutiva regime fiscale di vantaggio – Acconto seconda rata o unica soluzione
1842: Cedolare secca locazioni – Saldo
1840: Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata
1841: Cedolare secca locazioni – Acconto seconda rata o unica soluzione
3914: IMU terreni – Comune
3915: IMU terreni – Stato
3916: IMU per le aree fabbricabili – Comune
3917: IMU per le aree fabbricabili – Stato
3918: IMU per gli altri fabbricati – Comune
3919: IMU per gli altri fabbricati – Stato
3958: TASI abitazione principale e relative pertinenze
3960: TASI aree fabbricabili
3961: TASI altri fabbricati

VOUCHER INPS
I buoni lavoro, i cosiddetti voucher, con i quali si retribuisce il lavoratore nel lavoro occasionale di tipo accessorio, sono un compenso esente da qualsiasi imposizione fiscale. Pertanto l’incasso netto del lavoratore non va incluso nel reddito complessivo imponibile ai fini Irpef. Pertanto tali redditi non vanno dichiarati né nel 730 né nel modello Unico. Le prestazioni rese nei confronti di imprenditori commerciali e liberi professionisti non possono superare per l'anno 2016, 2.020 € nette (2.690 € lorde) per ciascun committente, fermo restando il limite di 5.050 €.

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